Perlatecnica alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026
Ricerca, tecnologia, divulgazione e tanta curiosità: anche Perlatecnica ha partecipato alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026.
Venerdì 25 settembre abbiamo preso parte a S.T.R.E.E.T.S. – Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, l’iniziativa che ha portato università, enti di ricerca, istituzioni scientifiche e realtà culturali nelle piazze della Campania e del Lazio Meridionale per incontrare cittadini, studenti e famiglie.
Un grande evento diffuso che quest’anno ha coinvolto dieci città, con un obiettivo che sentiamo particolarmente vicino: portare la ricerca fuori dai laboratori e creare occasioni di incontro diretto tra il mondo della conoscenza e le persone.
La Notte della Ricerca a Caserta

A Caserta la manifestazione ha coinvolto diversi luoghi della città: il Museo Dinamico della Tecnologia Adriano Olivetti, il Campo Laudato Sì – ex Macrico e il Planetario di Caserta, con attività che si sono sviluppate dal pomeriggio fino alla sera.
Il Campo Laudato Sì ha ospitato talk, exhibition e attività dedicate a numerosi ambiti della ricerca: dalle neuroscienze alla salute, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie per migliorare la vita quotidiana, passando per architettura, ambiente, biodiversità e innovazione.
Un programma multidisciplinare pensato non soltanto per raccontare la scienza, ma soprattutto per permettere al pubblico di sperimentare, fare domande, osservare e interagire direttamente con ricercatori e tecnologie.
Anche Perlatecnica ETS ha contribuito alle attività realizzate a Caserta insieme ai Dipartimenti dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e alle numerose organizzazioni coinvolte nella manifestazione.
Portare la tecnologia fuori dai laboratori
Partecipare alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori significa per noi contribuire a costruire quel ponte tra ricerca, formazione e territorio che è da sempre al centro delle attività di Perlatecnica.
Crediamo infatti che la tecnologia diventi realmente interessante quando può essere vista, toccata e sperimentata.
È lo stesso principio che portiamo nei nostri corsi, nei laboratori hands-on e nelle attività STEM rivolte a studenti, docenti e giovani: trasformare concetti apparentemente complessi in esperienze concrete, capaci di stimolare curiosità e, magari, far nascere nuove passioni.
La filosofia di S.T.R.E.E.T.S. va proprio in questa direzione: informare, incuriosire e far sperimentare, mettendo il pubblico nelle condizioni di partecipare in prima persona e creando un dialogo tra ricerca, cittadinanza e territorio.
Una serata dedicata alla curiosità
Eventi come la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori ci ricordano che la divulgazione scientifica non significa semplicemente spiegare qualcosa.
Significa soprattutto accendere curiosità.
Una domanda fatta davanti a un esperimento, un componente elettronico osservato per la prima volta, una tecnologia che improvvisamente diventa comprensibile possono rappresentare l’inizio di un percorso molto più lungo.
Ed è proprio per questo che siamo felici di esserci stati.
Perlatecnica continuerà a portare tecnologia, sperimentazione e cultura STEM sempre più vicino ai giovani e al territorio.
















Perché la ricerca appartiene a tutti, ma per appassionarsi bisogna prima avere l’occasione di incontrarla.
